Mistero natale

Un bambino è cullato. Oscillazioni senza angoli fibrillano pace nel mondo.

Una mano grande contiene la piccola. Scalda e si scalda, che l’epopea sarà lunga e dolorosa.

Occhi a pallone luccicano nel buio ventoso. Vegliano il respiro ricevuto in regalo, si contraggono nella paura che si tagli…si fermi.

Re e regine vestite di stracci rendono omaggio al piccolo. Portano in dono schegge di speranza e coperte bucate.

Io in piedi davanti alla grotta di cartapesta, contemplo l’assenza.

Il presepe strangolato dai fiocchi regalo vive sul ponte di una nave.