Porte

Porte,

quante ne hai valicate tu?

Per entrare da qualche parte.

Per uscire verso qualche parte.

Porte,

che ti proteggono e nascondono quando hai paura del mondo.

che ti segregano e limitano quando vorresti essere nel mondo.

Porte,

Consumate come certi tuoi sogni traditi,

bianche e luminose come quelli che li sostituiranno

Porte,

Che hai riempito di calci, sbattuto,

chiuso dietro di te per piangere senza essere visto,

spogliarti, fare l’amore, dormire

Anche tu hai aspettato dietro ad una porta, lo so che ti è successo.

Trepidante in attesa di una buona notizia…”ce l’hai fatta”

o tremante con le mani sulle gambe, per la peggiore che tu abbia mai ricevuto…”mi dispiace abbiamo fatto tutto il possibile”

Porte che sono snodi della tua storia, dietro le quali hai ripassato le parole da  dire quando si aprirà…ma poi non te le ricordi

Porte che non si apriranno più, ed altre sempre aperte per te.

Porte,

Aiutano a ripararti quando non ne puoi più di tutta quella luce

Ma che puoi riaprire quando sei stanco di  quel buio.

Noi siamo porte. Non avere paura…bussa.

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