Come mi consumo

Come pelle a punta di spillo grattata troppo, o un foglio di parole scritte e cancellate cento volte.

Come una coperta lisa da anni di lavaggi, o un divano sgualcito da corpi accoccolati, addormentati, avvinghiati.

Come idee ossessivamente declamate sempre uguali, o bandiere che sventolano simboli accasciatisi da tempo.

Come spade scheggiate che stanche si alzano al cielo, o sangue sgorgato copioso, ma ancora non basta.

Come strali lanciati a freccia alle spalle di chi accasciato su una terra straniera ancora non si orienta.

Così si consumano i pensieri miei fra ciò che vorrei saper dire e ciò che vorrei saper cambiare

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...