Come mi consumo

Come pelle a punta di spillo grattata troppo, o un foglio di parole scritte e cancellate cento volte.

Come una coperta lisa da anni di lavaggi, o un divano sgualcito da corpi accoccolati, addormentati, avvinghiati.

Come idee ossessivamente declamate sempre uguali, o bandiere che sventolano simboli accasciatisi da tempo.

Come spade scheggiate che stanche si alzano al cielo, o sangue sgorgato copioso, ma ancora non basta.

Come strali lanciati a freccia alle spalle di chi accasciato su una terra straniera ancora non si orienta.

Così si consumano i pensieri miei fra ciò che vorrei saper dire e ciò che vorrei saper cambiare

Buchi

Dove era la terra scavata ora una pozza d’acqua si accomoda cheta.

Una parola cancellata lascia un segno ancora più indelebile sul foglio.

Buchi si aprono nella pelle ferita, e richiusi lasciano cicatrici che parlano.

Nelle mani con cui copri il viso buchi lasciano passare fili di luce.

Pezze di parole e sorrisi su tessuti di anima lisi e sfilacciati.

Buchi in cui sei caduto e ci resti finché il vento sarà andato.

Buchi sulle tue guance sorridenti coprono gli spazi della mia memoria sfaldata.

Ora esco dal buco…

Spazio vuoto

Una domanda che non anela nessuna risposta.

Un eco rimbomba circolare mentre si allontana.

Sospeso fra una nota e l’altra nella melodia che ti racconta.

Falso ricordo di esistere da sempre.

La mano collassa sul tavolo in attesa di parole che non vogliono concedersi.

Ed un perdono non sarà ottenuto.

L’anima non si acquieta come una bruciatura sotto acqua fredda.

Arredare il vuoto per abitarlo, ecco cosa fare.

Squarci

Squarci su un vestito che ti lasciano la pelle scoperta. E sei esposto.

Squarci di cielo come grandi bocche da cui essere inghiottito. E sei nascosto.

Squarci al velo di un pensiero dietro il quale ti sei nascosto per troppo tempo. E sei confuso.

Squarci su un muro percorso dalla terra infuriata. E sei disperato.

Squarcio alla pagina di un diario. E nessuno saprà mai la verità.

Squarci di tempo che è insieme ieri e oggi. E sei eterno.