Questa volta è l’ultima volta

“Scusa piccola, sai come sono fatto, mi scaldo un po’. Ma lo sai che ti amo vero?”

Ancora una volta,

quella mano grande su di te,

a schiaffeggiarti il viso e l’ultima goccia di dignità.

A stropicciarti il corpo fosse un sacchetto.

“Sei una stupida oca!”

Ancora una volta,

le parole come sassi lanciati contro di te.

Da questi non puoi proteggerti nemmeno mettendo avanti le mani,

nascondendo la testa fra le gambe.

“Non succederà più, vedrai piccola…”

Ancora una volta,

appesa come un panno bagnato

all’illusione che dietro a quella violenza ci sia una ragione, un intoppo che potrai rimuovere con pazienza e amore.

“Se tu mi dessi ascolto piccola io non dovrei poi…”

Ancora una volta,

falsa tenerezza e rabbia ti vengono serviti uno dopo l’altro, come portate del pasto più amaro della tua vita.

Ancora una volta,

non riesci a ribellarti, perdoni lui e accusi te stessa,

ti nasconderai dai “come stai” con un “sono solo un po’ stanca”.

Questa volta,

sii stanca per davvero,

di negare la tua dignità,

il tuo diritto a credere che quel sole tiepido sul viso sia lì per te.

Questa volta,

abbandona valigie e vestiti accatastati insieme agli insulti e le botte,

chiudi la porta dietro di te e lascia che il mostro inghiotta se stesso.

La prossima volta,

nel tuo prossimo amore,

le sue mani avranno carezze per il tuo corpo, tempio da venerare e custodire.

Le sue parole sanno sprono ad afferrare i tuoi sogni,

dolci massaggi alla tua anima che riprenderà a pulsare come un cuore rianimato.

Questa volta,

ripeti forte:

“questa è stata l’ultima volta!”

Donna è una scatola

Ti ho vista uscire all’alba con una borsa panciuta di fogli, scritti fitti di idee che il mondo legge distrattamente.

Attraversare trafelata grigi corridoi,  carrellate sontuose di targhette su porte in cui il tuo nome ancora non c’è.

Piegata sui libri in notti nere sotto un filo di luce e matita per sottolineare. Ancora un altra pagina, e solo poi ti concederai un sonno sul cuscino delle tue aspirazioni.

Ti ho vista sorridere di macchie nere in viso mentre cambi una gomma a terra, e ammutolire seriosa davanti alla torta in forno che ancora non lievita.

Ho visto la tua schiena piegarsi per prendere in braccio un batuffolo di cane bagnato, e restare dritta di fronte all’ennesima ironia che arriva dal finestrino dell’auto. 

Ti ho vista mascherare di colore il viso stanco di chi deve sempre scalare le giornate, e regalare sfacciatamente pieghe vicino agli occhi quando sorridi a chi ami.

Donna è la scatola nella quale il mondo vorrebbe chiuderti. Ma per te è solo un dei vestiti che indosserai nel gran galà della Vita.